L’ego della solitudine. L’adolescenza come eterna battaglia.

A quindici anni la morte è una cosa sconosciuta, quasi quanto la vita. A quindici anni non c’è spazio per la consapevolezza dell’essere; solo la necessità di sentirsi più grandi di quello che si è, alla ricerca di un eroismo che muore nell’amico più prossimo, ma che sopravvive e si alimenta con una risonanza enorme nel mondo virtuale dei social network.

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Come abilitare Jetpack su localhost in WordPress

Molto spesso capita di configurare un’installazione WordPress su di un server web locale. Non tutti i plugin che andremo ad installare però potrebbero funzionare, poiché ci troviamo in un contesto esterno ai DNS pubblici e pertanto gran parte  dei servizi che richiedono una connessione e scambio di informazioni con l’esterno verranno limitati o bloccati.

Automattic Jetpack è fra questi, ma esiste tuttavia un modo per poterlo sfruttare, almeno in parte, in un contesto localhost.

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Il sottosopra della terza repubblica

Alla fine è successo: l’Italia ha scelto il cambiamento, e anche in massa. Uno dei dati più interessanti di queste elezioni politiche 2018 è infatti l’affluenza alle urne: ben il 73% degli aventi diritto (1.8% in meno rispetto al 2013, ma visto il generale disinteresse popolare è un dato insignificante a questo punto), nonostante le lunghe code in stile fantozziano ai seggi; nonostante, insomma, tutti i soliti appelli al buon senso, al voto giusto, alla scelta intelligente. Gli italiani hanno votato, e lo hanno fatto forte e chiaro proclamando il Luigi di Maio e Matteo Salvini leader in pectore di questa, altresì ribattezzata, Terza Repubblica. Già perché ogni tanto noi italiani abbiamo bisogno di ricordare che il tempo procede inesorabile, cambia le cose e anche le società. Dunque per evitare di addormentarci nella monotonia decennale della politica italiana, dobbiamo in un qualche modo utilizzare una numerica che almeno ci faccia svegliare per un attimo, sperare di aver votato quelli giusti e poi infine tornare alla nostra monotona quotidianità.

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Scrivere un romanzo

Scrivere un romanzo è cosa ardua se non si conosce bene e a fondo il vuoto che si ha dentro. Molto spesso, infatti, l’errore più comune è quello di pensare che lo scrittore abbia le idee ben chiare su cosa vuole scrivere sin dalle prime battute. Che una volta decisa la trama, vada avanti come un treno fermandosi qua e la, giusto il tempo di capire come mettere per iscritto un determinato pensiero o una determinata forma. La verità è che il più delle volte non è affatto così. Quello che la mente affanna a racimolare sono le idee, i pensieri; li cerca bramandoli ossessivamente, sviscerando ogni loro singolo aspetto, risonanza e cadenza. Li consuma fino a renderli polvere, per poi inevitabilmente gettarseli alle spalle e ricominciare daccapo.

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