Come disabilitare le emoji di WordPress

Sin dalla versione 4.2, WordPress ha introdotto il supporto per le emoji, le famose faccine che quotidianamente utilizziamo nei nostri messagi di chat. Questa funzione ha tuttavia comportato l’aggiunta di una chiamata HTTP alla libreria wp-emoji-release.min.js. Se pur di soli 10.5 KB, la sua rimozione è considerata necessaria in un’ottica di ottimizzazione delle prestazioni del vostro sito web WordPress.

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Femminicidio: tu, io e l’ignavia del nosto tempo

Dall’inizio del 2018 ad oggi, in Italia, sono avvenuti ben 64 femminicidi.
Crimini commessi da uomini incapaci di vivere, troppo viziati dalle loro mamme e pretenziosamente vili. Ci sono urla che non possono essere per sempre negate, né storie che non meritano di essere raccontate. Questa è una strage che avviene sotto il nostro naso, tra le mura delle nostre case e dentro il nostro letto. E tacere è un ulteriore delitto di cui non dobbiamo macchiarci.

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Open Source: MS-DOS è ora disponibile anche su GitHub

Dopo aver rilasciato i sorgenti di MS-DOS tramite il Computer History Museum, Microsoft rende ora disponibili le versioni 1.25 e 2.0 del celebre sistema operativo anche su GitHub. La scelta è dovuta principalmente alla familiarità e notorietà della piattaforma, oltre che alla possibilità di poter referenziare e/o linkare i sorgenti di MS-DOS da altri repositories, piuttosto che dover linkare un archivio compresso, così come era in origine sul CHM.

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GDPR e form di contatto: sostituirli con un’email può essere la soluzione.

Grazie all’introduzione del GDPR, il nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati personali, si è recentemente molto discusso sul come adeguare i propri siti web alla nuova normativa.

Uno dei maggiori argomenti di dibattito è stato quello su come gestire i form di contatto: se fino ad oggi, infatti, era possibile chiedere qualsiasi tipo di informazione all’utente, facendogli magari accettare un semplice checkbox in fondo al form, oggi le cose sono un po’ più complesse. Merito certo del GDPR, ma anche di una nuova visione sul trattamento dei dati che, ricordiamolo, è un tema cha va innanzitutto a favore degli utenti, e quindi anche a della nostra privacy.

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Leggere per restare vivi

Il modo in cui leggiamo è cambiato radicalmente e rapidamente negli ultimi vent’anni. Non solo dal punto di vista delle abitudini, ma anche e soprattutto di come comprendiamo l’informazione. Di cause se ne possono trovare molte; non da meno, l’avvento delle nuove tecnologie, che almeno nei mezzi, ha cambiato l’approccio sia fisico che mentale che avevamo con la lettura.

Al fine di analizzare e produrre quindi un documento chiaro ed analitico, che metta in luce gli aspetti sociali di questo cambiamento, cominciamo innanzitutto con l’analizzarne gli effetti sul quotidiano.

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