Ladispoli e l’emigrazione russa del 1989. Un pezzo sconosciuto di storia italiana.

Nel 1989 migliaia di emigranti russi decisero di partire alla volta degli Stati Uniti in cerca della libertà. Un accordo diplomatico saltato, li bloccò per molto tempo nell'allora cittadina di Ladispoli.


  • Categoria: Società
  • Data di pubblicazione: 13 marzo 2018 Ore:8:40

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Precisazione: l’emigrazione dall’Ex Unione Sovietica in Italia iniziò a partire dalla fine degli anni ’70 e si protrasse per almeno un decennio. Le immagini contenute in questo video si riferiscono alla fine degli anni ’80, durante il periodo di maggiore affluenza dovuta al blocco diplomatico.


Circa trent’anni fa ci svegliammo una mattina e ci ritrovammo catapultati in uno scenario post sovietico. Decine di centinaia di emigranti russi che, per qualche motivo allora a noi ignoto, avevano stranamente deciso di stazionare nella nostra città.

Forse i più giovani non lo potranno ricordare, ma nel 1989, dopo la caduta del muro di Berlino, migliaia di rifugiati provenienti dall’ex Unione Sovietica furono letteralmente “parcheggiati” in Italia in attesa di imbarcarsi alla volta degli Stati Uniti.

Molti di questi, che oggi chiameremmo “migranti economici”, erano per lo più ebrei russi allettati dalle politiche d’immigrazione statunitensi, che allora decisero di aprire le porte e di dare il benvenuto a chiunque volesse immigrare dall’ex URSS.

Purtroppo la diplomazia era molto fragile all’epoca e gli accordi potevano essere cancellati repentinamente. Fu questo, all’incirca, il caso; così, fra tutte le località italiane a disposizione, venne proprio scelta l’allora piccola cittadina balneare alle porte di Roma. E fu proprio qui che migliaia di russi disperati e in fuga dalla fame trovarono le frontiere sbarrate.

In questo video possiamo rivivere tutto il dramma di quel popolo, oltre che sbirciare nella Ladispoli del 1989. Per chi, come me, ha vissuto quegli anni svegliandosi una mattina con le scritte alla stazione in italiano e cirillico, e per tutte quelle famiglie divise e fermate ad un passo dalla libertà del tempo, queste immagini sono un tuffo al cuore.

Si tratta di un pezzo di storia ai più sconosciuto, ma che meriterebbe di essere (ri)portato alla luce rendendogli giustizia, una volta per sempre.

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