in Rotten Stories, Scrittura

Rotten stories – Parte 2: Gli alveari

Rotten Stories è una serie di approfondimenti e curiosità sul mondo di Rotten. Un'analisi dietro le quinte degli scenari e dei personaggi che caratterizzano l'universo del romanzo.

Sono forse il simbolo più rappresentativo delle periferie dell’Agglomerato: enormi torri che silenziose si stagliano nel plumbeo cielo notturno, illuminando con le loro mille fredde luci le basse nubi all’orizzonte.

Costruite a partire dalla prima ribellione, sono da sempre uno dei posti più popolosi e al tempo stesso pericolosi delle periferie. Ogni torre è visibile da chilometri di distanza, ed è costantemente monitorata dai droni governativi che ne scandagliano ogni singola cella. L’ammasso di micro-unità abitative, infatti, ricorda la regolare struttura di un alveare, dove ogni alloggio è dotato di un pannello di apertura verso l’esterno tramite il quale le apparecchiature del Governo sono in grado di prelevare gli occupanti.

La Nakagin Tower (Tokyo), che ricorda molto verosimilmente le torri degli alveari descritte nel romanzo. – Foto di Damjan Cvetkov-Dimitrov

Dopo che la prima ribellione venne sedata, le torri sono state costantemente monitorate e tenute sotto controllo dalle squadre governative. Sebbene le incursioni giornaliere si siano notevolmente ridotte, il Governo ha tuttavia deciso da tempo di relegare al loro interno tutti gli scollegati e i dissidenti che riesce ad arrestare in giro per le periferie.

Gli alveari sono diventati così dei veri e propri ghetti dove vigono regole ad hoc, e dove, soprattutto, la vita scorre ad un’altra velocità; rappresentazione più amara, e decisamente più aspra, di quella che sta fuori.

Molti degli occupanti non sono mai usciti dalle torri in vita loro. Le immense strutture costituiscono per loro gli unici spazi dove vivere, e garantiscono quelle dosi giornaliere di abitudine e giusta sottomissione, nella falsa convinzione di vivere “contro”.

Questo il Governo lo sa bene, e lo accetta.
Anche questa è una forma di controllo.

Leggi la parte 1: L’Agglomerato


Il romanzo

Rotten - Luca GrandicelliCharlotte è una giovane rockstar del Blocco 31 che sopravvive fra iniezioni di eroina sintetica e concerti punk. Quando il suo manager di una vita la trova riversa in una pozza di vomito nel bagno N°5 del Bar Mexico, capisce di stare sprofondando un passo alla volta verso il baratro. Ma l’Agglomerato ha in serbo per lei un futuro ben più amaro: un viaggio attraverso gli abissi dell’anima e della mente, alla ricerca di una verità nascosta sotto la propria pelle e di un passato troppo pesante da sopportare.

Rotten è una storia di violenza e mancata redenzione.
Di ricerca dell’anima, ai confini dell’umana ragione.


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